Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)French (Fr)Deutsch (DE-CH-AT)Español(Spanish Formal International)
iAlcoholTest's Story PDF Print E-mail
Written by Alessandro Pappalardo   
Friday, 24 April 2009 11:15

Ciao,

sono Alessandro un dottorando/Assegnista di ricerca in Informatica. Ho quasi 27 anni e vivo a Potenza.

Fino a tre mesi fa, non avevo mai “visto” un mac ne tantomeno mi sarei sognato di acquistare un iPhone, poi una sera in birreria con gli amici si parlava del successo del Apple Store e di una applicazione in particolare : iFart.

Credetemi, non riuscivo a capacitarmi di come una applicazione così “demenziale” avesse potuto vendere più di 30.000 copie in un giorno … l’informatico accademico che è in me rabbrividiva.

Quella stessa sera, un mio carissimo amico rivolgendosi a me esclamò : “Hai visto Alessà, questi si fanno i soldi con le scorregge e tu il  *mazzo* per neanche mille euro al mese ”. Sul momento non potei far altro che sorridere e lasciare cadere la cosa, ma quelle parole, pronunciate da Raffaele così spontaneamente, mi avevano turbato … dovevo provarci anche io !

Il 7 febbraio acquistavo il mio primo mac un mac-book 13" 2 Ghz Intel Core 2 Duo 2 giga ram in alluminio, e subito dopo iniziavo lo studio della piattaforma. Non avendo mai avuto a che fare con il mondo Apple all’inizio avevo problemi addirittura con il “copia e incolla” , ma poi nel giro di una decina di ore di lavoro ero già a mio agio.

Il mio bagaglio culturale comprendeva Java (ad un livello molto buono) e reminescenze di C e C++ . Una volta appreso che il linguaggio di sviluppo sarebbe stato una estensione del C, capii che era da lì che dovevo cominciare. La prima settimana di studio (una quindicina di ore) la dedicai quindi ad Objective-C leggendo nell’ordine:

  •  “Become an Xcoder” By Bert Altenberg, Alex Clarkeand Philippe Mougin
  • The Objective-C 2.0 Programming Language

Ora che avevo le basi del linguaggio potevo passare allo studio del framework, decisi di prenderla un po’ alla lontana (dall’ iPhone) per cercare di entrare nell’ottica dello sviluppatore Apple e inizia a leggere la documentazione su COCOA oltre che a implementare qualche esempio:

  • Cocoa Fundamentals Guide
  • Cocoa Application Tutorial

Erano passate due settimane ed ero pronto ad affrontare il mio nemico, iniziando sempre da una base teorica:

  • iPhone OS Technology Overview
  • iPhone Application Programming Guide
  • iPhone Human Interface Guidelines

Dopo 3 settimane ed una sessantina di ore di studio teorico mi tremavano le mani … dovevo iniziare a scrivere, e da dove partire se non da:

  • Your First iPhone Application
  • iPhone Development Guide

Siamo arrivati al 28 Febbraio, giorno in cui creo la cartella di progetto per la mia app. Mi rendo conto immediatamente che la documentazione fornita da Apple nonostante sia vasta e dettagliata non mi ha messo in grado di sviluppare un’applicazione da zero … dovevo trovare ulteriori informazioni.

Il codice dei progetti d’esempio su iPhone Dev Center sono la stele di rosetta per passare dal teorico al pratico, in più incomincio a girare su forum e blog alla ricerca di ispirazione. Tra i vari siti consultati, uno italiano che mi sento di ringraziare pubblicamente è  iphoneandgo.it.  E’ qui che trovo le basi (un grande ringraziamento a Stefano per i suoi tutorial) per realizzare lo strato di persistenza dell’app con SQLite. Lo sviluppo procede monto velocemente, tanto che l’applicazione diviene completa nelle funzionalità dopo 8 giorni esatti. 

Ah, quasi dimenticavo di nominare un’altra fonte di informazioni,  l’unico libro cartaceo che ho consultato:

  • Beginning iPhone Development: Exploring the iPhone SDK. ByDave Mark , Jeff LaMarche.

E’ stato davvero un ottimo compagno di viaggio nella Jungla dello sviluppo per iPhone.

Dopo 8 giorni, quindi, avevo una base di codice abbastanza stabile e potevo dedicarmi al confezionamento e alla grafica. Sembrerà strano ma la messa a punto dell’interfaccia mi ha portato via 10 giorni, naturalmente lavorando sull’interfaccia capitava di individuare qualche bug o di dover ristrutturare qualche classe, ma la vera rogna è stata la realizzazione di immagini ed icone.

In due settimane avevo realizzato la mia applicazione,  era giunto il momento di acquistare un iPhone (più che altro per poter farla vedere e testare) e di pensare all’internazionalizzazione oltre che alla messa online del sito. Mamma mia, sono davvero tanti i sotto-task di cui si compone la realizzazione di un’applicazione commerciale :)  .

Ai beta tester va il merito di aver individuato qualche bug (alzi la mano chi durante lo sviluppo si preoccupa di impedire che l’utente possa creare un profilo dandogli come nome solo uno spazio “ “ ) e suggerito qualche funzionalità. Una volta “debug-ata” l’applicazione rimaneva solo l’internazionalizzazione, di questo devo ringraziare l’amica di un amico (di lei conosco solo il nome: Imma), che da brava studentessa di lingue mi ha fornito nel giro di un paio di giorni il testo in Tedesco, Spagnolo, Francese e Inglese.

Il 21 Marzo, preparo tutto (immagini, descrizione, sito e certificati digitali) e sottometto l’app a quelli della Apple. Vengo ricontattato dopo due settimane esatte, ci sono da fare delle modifiche che eseguo nel giro di 3 ore, finalmente il 10 Aprile vedo la mia app sull’app Store. Lo sviluppo del software è durato 20 giorni, per pubblicarlo ce ne sono voluti 21 !!

Ci sarebbero tante altre cose di cui parlare (i costi, lo stile di sviluppo e l’organizzazione del codice, la gestione della memoria, l’ambiente di sviluppo, il problema delle tasse in Italia, le clausole “semi-vessatorie” che la Apple ti costringe ad accettare, la poca visibilità sullo store, la soddisfazione che da sapere che un tedesco sta usando la tua applicazione ) e mi piacerebbe poterne discutere con voi.

Comunque voglio ringraziarvi tutti:

Oggi, 24 Aprile 2009, iAlcoholTest è al primo posto nella classifica Top App Acquistate (categoria: Salute e Benessere).

Ciao,

  Alessandro Pappalardo

Last Updated on Friday, 24 April 2009 14:34